PENSIONI:LA FAMOSA QUOTA 100

Quota 100: cos’è e simulazione calcolo pensione
Quota 100 è la novità per le pensioni 2019. Un nuovo metodo di calcolo che potrebbe consentire a molti di andare in pensione prima del previsto.

Come si calcola la quota 100? Come funziona il nuovo calcolo pensione? Dopo l’approvazione della nota di aggiornamento al DEF, queste e molte altre domande sulle pensioni non fanno che susseguirsi. Diamo qualche risposta chiara.

Pensione quota 100: come funziona
Cosa significa quota 100? Si tratta di un calcolo per garantire l’accesso alla pensione a coloro che raggiungono il numero 100 sommando età anagrafica e anni di contributi.
Per il calcolo quota 100 ci sono però dei paletti.

Età anagrafica minima 62 anni

Il soggetto interessato al pensionamento deve avere almeno 62 anni. In sostanza se un lavoratore è attivo da quando aveva 20 anni, e a 60 anni ha effettivamente raggiunto 100 tra l’età (60 anni) e i contributi (40 anni), dovrà comunque attendere di arrivare a 62 anni.

38 anni di contributi

Il secondo vincolo riguarda gli anni di contributi, che devono essere almeno 38. Dunque per chi ha un’età superiore a 62 anni, non sarà sufficiente raggiungere il numero 100, si dovrà comunque avere almeno 38 anni di contributi.

Penalizzazioni

L’ipotesi allo studio era quella per la quale, dati i limiti di età già in essere (di cui diamo conto nei paragrafi successivi) i pensionati sarebbero stati penalizzati di un 1,5% per ogni anno di anticipo, fino ad un massimo di 5 anni. Ma con la nota di aggiornamento al DEF, le penalizzazioni sono state eliminate.

Tutto l’impianto della riforma è stato ideato per superare la cosiddetta Legge Fornero e abbassare di fatto l’età pensionabile. Impianto che verrà definito nel dettaglio con la Legge di Bilancio che verrà approvata a metà ottobre.

Simulazione calcolo pensione quota 100
Ad oggi, senza l’introduzione della riforma illustrata nel paragrafo precedente, per il 2019 le regole in vigore sono le seguenti:

pensione di vecchiaia contributiva, 71 anni e 3 mesi di età e 5 anni di contributi;
pensione di vecchiaia, 67 anni e 3 mesi di età e 20 anni di contributi;
pensione anticipata contributiva, 64 anni e 3 mesi e 20 anni di contributi;
APE volontaria, 63 anni e 3 mesi ma non devono mancare più di 3 anni e 7 mesi dalla maturazione della pensione di vecchiaia;
pensione anticipata uomini, 43 anni e 8 mesi di contributi;
pensione anticipata donne, 42 anni e 8 mesi di contributi;
pensione anticipata lavoratori precoci, 41 anni e 10 mesi di contributi.
Da una simulazione emerge subito che la novità inciderebbe favorevolmente soprattutto sui soggetti in attesa di pensione di vecchiaia e su quelli che vorrebbero accedere all’anticipata avendo già compiuto il 62esimo anno di età.

Facciamo un esempio numerico:

età 63 anni;
contributi 38 anni.
Questo soggetto non dovrà attendere di arrivare a 67 anni e 3 mesi per poter accedere all’assegno pensionistico di vecchiaia, ne avrebbe subito diritto.